Vai col Tango!

Quello che serviva. . . Tre punti per “dimenticare” Città di Thiene e una prestazione di cuore e ritmo ma sopratutto voglia; difficile chiedere e volere di più.

La scossa post Città di Thiene ha dato energia ad una squadra capace di restare in partita per tutti i quaranta minuti, rispondendo colpo su colpo al quintetto di Zanetti arrivata a Cornaredo sulla scia di sette punti nelle ultime tra partite.

Tanti i possibili punti di svolta, le famose sliding doors che possono cambiare l’andamento di una partita, le sorti di una stagione; il Gs Pero ha avuto il merito di portarli a sé con le unghie e mentalità vincente; il tutto con una spruzzatina di fortuna (tre i pali colpiti delle patavine) e le parate di una Silvia De Stefano in versione Dea Khali.

Il primo tempo è vibrante, Gs Pero tenta l’allungo con uno splendido schema che porta alla conclusione vincente Priscila De Oliveira, il Vip C5 è sul pezzo e pressa alto trovando il pareggio con un’altrettanta splendida ripartenza sigillata in rete da Tonon. Il tempo scorre sul filo dell’equilibrio, a spezzarlo Andrea Galan sul finire di frazione.

La spagnola è on fire e segna la prima svolta della gara, in quello che è il più classico degli spartiacque; traversa di Minuzzo, una manciata di secondi dopo il numero cinque biancoblu trova il jolly dalla sua area pescando Fichera fuori dai pali.

Finita sul 3-1? No, Vip Tombolo accusa il colpo e barcolla ma resta in partita, non la abbandona e trova la rete della speranza ancora con Tonon; Zanetti con cinque da giocare abbozza Minuzzo portiere di movimento ma la fase difensiva bianco blu non arretra di un centimetro; sale la tensione e il numero di contatti arrivando in fretta in bonus; a superarlo per primo è il Vip e il tiro libero di Ribeiro nell’angolino ha il piacevole sapore di vittoria e liberazione.

Ora tre sfide alla sirena del campionato, Audace Verona e Duomo Chieri in trasferta inframezzate dal Cometa a Cornaredo; i playoff restano un’opzione più che solida; dipende esclusivamente dalle ragazze.

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